lunedì 3 settembre 2012

Che pace


Scatta il verde, ho ingranato la prima? Non lo ricordo, gesto automatico e meccanico, la fila procede e dopo un attimo si arresta.

Più avanti intravedo un uomo in piedi di fianco all'auto che blocca la fila. Sbraita, gesticola. Forse un pedone che ha rischiato di essere urtato.

Vedo l'espressione inferocita del volto, le labbra che articolano frasi, le braccia che gesticolano, le luci delle altre auto, ma non sento nulla della scena, è tutto su uno sfondo muto che si muove come a rallentatore. In auto Now we are free di Lisa Gerrard, alta.

Diventa verde anche per le altre auto, in un istante saranno addossate alla mia e a quelle che con me bloccano  l'incrocio. I clacson inizieranno ad assordare perché diventeranno l'emanazione e l'estensione sonora dei propri nervosismi.

Non voglio ascoltarli, non suonano ancora ma la odio da prima la loro esplosione violenta. Alzo il volume finché sono le mie orecchie a consentirmelo. Che pace.

sabato 1 settembre 2012

Solo sentire la pioggia


" Abbassa pure la tivù. Ah, l'hai spenta, brava. Vuoi un po' di musica? "

" No. Voglio solo sentire la pioggia ".


Akinator app


E' l'unico gioco che ho installato sul telefono! Le indovina TUTTE!! Tu pensi ad un personaggio famoso per l'umanità o che sei sicuro di conoscere solo tu e le altre sei persone del club della briscola e lui te lo trova!

P.S. Per farvi capire: il personaggio a cui ho pensato era Kili, ho risposto anche Si alla domanda se ero innamorata del mio personaggio e alla fine mi è uscito: IL TUO GATTO.

Geniale!

venerdì 31 agosto 2012



Don Pablo's Cafè


Oggi la lavagnetta nel bar di Gianni come menù proponeva:

"Il mondo dei pazzi mi affascina: è diretto, spontaneo e vive di cose normali.
E' quello dei normali che mi fa paura: è strategico, cinico e per appagare l'equilibrio necessario al mantenimento della normalità compie cose da pazzi. "

Magliette emozionali

Perchè andare a spendere soldi dal parrucchiere che tanto poi certi capelli durano giusto fino a quando non ti cade una goccia d'acqua in testa? Poi una pettinatura o un taglio sono per un long time, quando si tratta semplicemente di suggellare un particolare momento bisogna affidarsi ad altro.

Claudia ed io prima o poi andremo all'Ikea a comprare un comò dedicato alle nostre magliette emozionali, quelle che fissano l'attimo meglio della lacca extra strong!

Per ora siamo solo a quota 2 a testa (di cui una ciascuna made by ourselves) ma siamo convinte che la collezione avrà successo!

LE SUE:


"tutti la vogliono,......"

LE MIE:


(mavvaffan... = ciupa!)


giovedì 30 agosto 2012

Un'ottima annata

Un uomo dovrebbe riconoscere le sue sconfitte garbatamente così come festeggia le sue vittorie, Max. Col tempo vedrai che un uomo non impara niente quando vince. Perdere invece può condurre a grande saggezza. Il nocciolo della quale poi è quanto sia più gradevole vincere. E' inevitabile perdere di tanto in tanto... il trucco è che non diventi un'abitudine.

 Salve avete già scelto?
 Credo di sì
 Sicuro che non le serva più tempo?
 No, So quello che voglio.
 Ne è sicuro?
 Assolutamente sì.
 Allora cosa le porto?
 Com'è la minestra?
 Non c'è più.
Come il mio lavoro. Il pesce?
L'abbiamo finito.
Come me con i miei alibi.
Non farmi perdere tempo scegli qualcosa che abbiamo.
Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa,   con un assaggio di gelosia furibonda come contorno... e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore...e un bicchiere che non sia mai vuoto.

Pardonne mes lèvres, elles trouvent du plaisir dans les endroits les plus inattendus (Perdona le mie labbra, trovano gioia nei posti più inaspettati).

-Max ti rendi conto che non può durare laggiù
-Non mi dire
-E per quanto impossibile possa sembrare le stesse cose che sono uniche e sensuali ora saranno presto il tuo strazio quotidiano e dopo qualche mese di mangiare, e bere e dormire e... scopare... cosa ti riserverà il futuro eh? La noia... Cosa pensi di fare? Scrivere un libro? Max io sono il tuo migliore amico e ti dico che non durerà...
-Questo lo vedremo Charlie.


Très aimable film.

mercoledì 29 agosto 2012

Prologo di un libro


Come amava le sue colline Nina. Famiglia di contadini dal cuore per certi versi aspro come la loro terra, ma dalla ragione illuminata, l'avevano capito che le sue mani potevano anche lavorare la campagna ma la sua mente esigeva un mondo che andasse al di là. Nostra figlia ha la testa fina dicevano.

L'avevano mandata a studiare nella città, da sola. Sapersela cavare da soli è molto importante, avere consapevolezze che non sono influenzabili. “ Arcorda” diceva il nonno “venta savej gavèsla da sol”. Ricordati, bisogna sapere sfangarsela da soli. “ Snun a l'è come esse sota padron anche antla vita”. Sennò è come essere alle dipendenze di un padrone anche nella vita.

La preoccupazione era tanta, nessuno della famiglia si era mai allontanato a lungo dal paese, però in cuor loro sapevano e speravano che Nina non sarebbe mai stata in una condizione di abbandono, sulla sua strada avrebbe certamente incontrato persone, magari anche più adatte di loro, che avrebbero apprezzato il suo animo candidamente buono e le sarebbero state vicino.

Erano trascorsi gli anni, tanta acqua vorticosa era passata sotto i ponti. Nina guardava di nuovo le  sue colline. L'animo era quello limpido di un tempo, ma ora aveva la profondità di quello di una donna, non più di una ragazzina.

Adesso che lei era pronta ad affacciarsi veramente alla vita, doveva però ripartire per ripiantare le sue radici altrove. 

L'eco della guerra faceva sentire il suo spaventoso boato sempre più vicino. Arrivavano, non più sparute, le notizie di altre cascine saccheggiate e messe a ferro e fuoco, le persone iniziavano a nascondersi o a fuggire, quelle che rimanevano si vedevano strappare e violentare davanti agli occhi le proprie esistenze.

lunedì 27 agosto 2012

Romanticismo

Grazie Fede per avermi inviato questo frammento di altissimo pathos romantico...:



giovedì 23 agosto 2012

Imparare dal vento


La radio l'ha passata per caso in un momento di contatto strettissimo con me stessa. Parole vicinissime, una figura dalle sembianze curiose... Siamo circondati da segni, spesso però li si coglie solo in circostanze impegnative, o magari c'è un'energia nell'universo che quando è turbata da certi squilibri, da dei suoi segnali in ausilio.

Siamo così piccoli ognuno nel suo piccolo, ma non ci rendiamo conto di quante persone in realtà "tocchiamo" con la nostra presenza, la nostra voce, la nostra essenza. Allora così si che può essere verosimile che per l'armonia dell'universo siano importanti i suoi granelli. 

Ricominciare a fluire.