sabato 7 settembre 2013

The impossible


O non ricordavo di avere uno scrigno con dei dobloni d'oro sotto il sedile, o devo aprire le scommesse su come da qui a breve la mia auto si disintegrerà. No perché sono passata a ritirarla dopo averla portata per un pezzo da sostituire, che con quello che costa ci avrei pagato una vacanza, e mi è stata restituita gratis.

"Ho fatto...ecc..ecc, quindi tu provala ancora così, se poi il problema si ripresenta ripassa e sostituiamo il pezzo"
"D'accordo, quanto ti devo per la monodopera?"
"Niente"
"Come niente????!!!!"
"Non preoccuparti, prima provala, poi al massimo ripassi"
"No, non va bene così; allora le hai dato un bacino sul cofano e in realtà non hai fatto niente"
"Vai tranquilla, ciao"

-No, non mi sono presentata con in braccio un infante moccoloso e urlante, nè con i vestiti stracciati
-No, non l'ho mai data al meccanico
-No, non me l'ha chiesta

Quindi l'unica spiegazione possibile è che gli sia apparso in sogno San Francesco e gli abbia detto di distaccarsi dalle cose terrene per guadagnarsi il paradiso. Proverò a passare davanti all'officina cantando Fratello Sole Sorella Luna e guardando se provoca qualche reazione.

domenica 1 settembre 2013

Matrimonio civile

Certe cerimonie non richiedono di essere sfarzose o di polarizzare la curiosità, necessitano solo di essere vivide per i loro contenuti.

Matrimonio civile, pratiche di rito velocissime, però anche un breve discorso prima di esplicarle. 
"E' bello che oggi per celebrare il vostro matrimonio siate qui, nella sala consiliare dove si prendono le decisioni per la città, talvolta in accordo, talvolta in disaccordo. Oggi non vi dico che per voi è il giorno più bello, ma vi dico che è il giorno più importante, perché siete qui a decidere per il vostro futuro. Da domani, quando lo stress per l'organizzazione dei preparativi sarà finito e tutto sarà sotto un'altra luce perché potrete pensare a che siete uniti dal vincolo che avete scelto, verranno i giorni belli. Probabilmente nella vostra vita verranno anche difficoltà, ma ogni giorno del futuro viene pensato nella speranza e nell'impegno che sia un giorno migliore del precedente e da oggi per voi questa speranza e questo impegno saranno in direzione univoca e raddoppiati."

Decisione-Unione-Futuro-Speranza-Impegno. Bastano poche parole per racchiudere un senso grandissimo.

venerdì 23 agosto 2013

Birdwatching


La Natura è una risorsa straordinaria. Corrisponde a quel bisogno che spesso si avverte, di entrare a contatto con qualcosa che ti sa trasportare in uno spazio senza tempo dove tu quasi non esisti e non ti devi spendere come soggetto attivo, dove il solo osservare cos'hai davanti ti rende partecipe di un'esperienza piena e allo stesso tempo tenue, dolce. 

E' la magia delle cose che brillano di quella bellezza propria che non ha né richiede spiegazioni; c'è indiscutibilmente, punto, e la avverti, punto.

Tutto avviene nel silenzio, che è il modo in cui le comunicazioni più vere e intime sanno comunque esplicarsi. Certe cose non richiedono parole, richiedono solo che gli occhi possano guardare.

Quanto sono belle le ali.






sabato 17 agosto 2013

Braccialetto


Ho osservato il polso di una sconosciuta che era vicino a me, aveva tre di quei braccialettini in filo colorato con la sagoma della farfalla ripetuta. Poi ho guardato quello che avevo al polso io e l'ho trovato bellissimo. 

Non metto mai nulla che non si possa togliere immediatamente, quando esco mi sento quasi nuda se non ho  i vari accessori, ma appena sono in casa tolgo tutto: orologio, braccialetti, anelli, orecchini. Questo braccialetto è fisso, starà al mio polso finché non si staccherà. Un po' come quei braccialetti che anni fa erano il must dei venditori ambulanti sulle spiagge, che quando li legavi dovevi esprimere un desiderio.

Non ho espresso alcun desiderio, se per questo non ne ho espressi nemmeno con le stelle cadenti; l'ho messo semplicemente, non banalmente, perché l'ha fatto per me un'amica. Lo voglio tenere al polso questo pensiero tenero.


I nodi assomigliano a un piccolo germoglio, sono già un po' provati dalle docce e dai vari lavaggi di mani, ma mi piace tanto questo braccialettino perché mi ricorda che ti devi creare dei punti nodali per tracciare il tuo percorso e per assumere la tua propria forma, e che per farteli smantellare e abbandonare devono spezzarti. Perché la cosa è fondamentale per non smarrirsi, ancor più quando la vita ti costringe a fronteggiare le sue lacrime e i suoi attriti.

lunedì 12 agosto 2013

Respiro

Starei a guardarlo per ore il volo di un rapace.
Lo riconosci subito, anche da molto lontano.
La sagoma delle ali spianate e potenti.

Eleganti e fluide virate attorno al fulcro di quel corpo potenzialmente atto a sorprendenti picchiate.

Eppure la cosa che ti incatena lo sguardo non è vederli lanciarsi in una discesa di fulmine, ma osservare la facilità con cui comprendono i segreti dell'aria ed essa gli si rivela innalzandoli su una corrente che per loro sembra poter essere perpetua e senza fatica.

Fa riposare e nutre lo spirito questo spettacolo di visione. È l'effetto che si prova ogni qualvolta ci si trova di fronte a qualcosa che possiede un respiro profondo. 

mercoledì 31 luglio 2013

Gioia


Un'amica, dopo varie spiacevoli traversie amorose, mi raccontava come le sembra di aver finalmente trovato una persona che la "fa respirare", intendendo con questo non di aver conosciuto qualcuno che le lascia i suoi spazi e non la soffoca, ma che le fa sentire di essere davvero presente, attento, partecipe, coinvolto dalle sue grandi e piccole cose.

Un suo repentino istinto è stato quello di creare per lui una semplicissima sorpresa ironica riguardante un tema di loro discorsi.

Questo è solo un esempio del possibile vastissimo corollario di attenzioni, parole, gesti, comportamenti in cui risiede l'istintiva voglia di fare per un'altra persona un qualcosa che esca dal seminato della mera sussistenza emotiva, tenera testimonianza del linguaggio comprensibile solo tra gli individui tra cui c'è un determinato legame, e volto a provocare un sorriso e un bellissimo senso di complicità.

Respirare un'altra persona, volerle bene e ritrovarsi i polmoni piacevolmente pieni di un'aria fresca e frizzante, fa scaturire il desiderio di prendersi cura di lei, ovviamente per le cose inerenti le necessità, e poi anche in modo particolare di quelle che non lo sono. E' il bisogno istintivo di riconoscere a quella persona, e di farlo riconoscere a lei, il valore aggiunto che ha rispetto ad altri.

Spendersi per essere fautori di ciò che esce dall'ordinario, dal minimo  indispensabile, o dal dovere, e riesce così a creare nell'altro inaspettata gioia, è la manifestazione di quanto l'esistenza dell'altra persona crei gioia in noi stessi.
Gioia che vuole alimentare un'altrui gioia che è linfa per la propria. E' il circolo dei beati.

Ne senti di persone che riconoscono in se stesse l'estraneità a questo circolo, magari la trincerano dietro questioni di carattere o peggio definiscono tassativamente queste cose come delle cazzate.

Auguro a chiunque, specialmente ai più burberi o più aridi o più sfortunati, di incontrare qualcuno che gli faccia sperimentare e, così apprezzare, il piacere immenso di dare e ricevere in virtù di questo circolo.

venerdì 19 luglio 2013

Elliott Erwitt

"Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato. Alcune ottime fotografie nascono dall’ozio e dalla meditazione. La fotografia è il risultato di un ozio e di una meditazione intensi che finiscono con il produrre una bella immagine in bianco e nero, ben fissata e risciacquata in modo da non sbiadire troppo presto."

Elliott Erwitt    

Retrospettiva a Palazzo Madama su Elliott Erwitt, uno dei celebri fotografi dell'agenzia Magnum. Si arriva alla fine del "giro" e si vorrebbe tornare a dare una sbirciatina a tutti gli scatti, perché la curiosità di vedere ciò che accade nel mondo e trascriverlo in fotografia, per Erwitt coincide essenzialmente con una lente graduata di nobile ironia







e sentimento.





L'ironia è tutt'altro dallo sbeffeggio, è la leggerezza di uno spirito profondo. E' la capacità di portare alla luce un sorriso interiore di fronte a tutto ciò che l'animo indaga. L'ironia nasce dal concetto che ogni cosa che può capitare di osservare ha una sua dignità a tal punto da mettere in moto la creatività del pensiero trasversale. L'ironia è partecipante intelligenza.

martedì 16 luglio 2013

Musinè


Perché dovete sapere che io c'ho un'amica che per un giorno che compagno e figlio duenne sono al mare e lei è a casa da sola, invece di chessò? dormire otto ore consecutive o chiamare qualcuno a domicilio che le massaggi i piedi, no, lei pulisce vetri e tapparelle e nel tempo rimasto ie viene voglia d'annà a farse na passeggiata de salute fino alla croce sul Musinè.

De gustibus non est disputandum, ma il dramma vero è che quando fa ste cose pensa bene di coinvolgere anche me che dico "si" praticamente a tutto quel che di peggio mi propone, ancora ingenua del fatto che la mia salute sia in perenne pericolo con lei. Stavolta la lezione l'ho imparata: se da due anni hai l'attività fisica di una lumaca di mare e la cartilagine delle ginocchia erosa come una roccia del Pleistocene, non fidarti di chi ti propone di andar a scarpinare su per un monte, non ti vuole bene.

Menomale che a infondere coraggio c'era Paolo che ha il codice genetico per metà in comune con uno stambecco: "questo è uno dei tratti più brutti, dopo è peggio".


"Romina ti odio, ma tanto ormai son qui, voi andate su sereni e non ascoltatemi, fate finta che sia uno di quei vecchi innocui che inveiscono e parlano da soli, prima o poi arrivo".


Certo però che bello quando finalmente arrivi in cima... 



l'aria che cambia, che si fa più leggera e pulita, ti invade i polmoni, te la sei conquistata con la tua fatica. Sei in alto, non hai le ali ma anche tu per un po' puoi vedere tutto come si mostra ad un uccello, spazi aperti, quanto appare misero e angusto, da lassù, tutto il brulicare aggrovigliato.


Ragazzi, anche se stamattina mi sento delle stufe di ghisa al posto delle ginocchia, grazie.


P.S. Romi la prossima volta se ti capita di andare a guadare delle rapide chiamami pure, mi porto dei ghiaccioli così poi posso remare con il bastoncino :)

domenica 14 luglio 2013

La domenica


La domenica dovrebbe essere il giorno per eccellenza di un tempo molto slow. Un giorno con aree molto ripulite dal disordine, da voci, visi, movimenti dispersivi e caotici.

Dovrebbe essere un quadro impressionista, piccoli tratti dipinti a olio a comporre un insieme. Una giornata tenue, di ombra fresca.

Stare fermi o muoversi per brevi precise distanze, al massimo a raggiungere persone situazioni luoghi dove i pensieri camminano scalzi e i corpi ondeggiano.

Detestabile tenersela per fare quelle cose rimaste disincastrate dal mucchio. Lasciarla alleggerita. Non parlare di ciò che è corsa dei giorni a seguire.

Una giornata vuota, di cinte - piena, di spazio. Per sentire i propri respiri.

Dovrebbe essere un giorno per fare l'amore nella penombra.

sabato 13 luglio 2013

Il signor Ernesto


L'ho conosciuto al bar sotto casa, il signor Ernesto, abita a una manciata di numeri civici dal mio. Battuta pronta, eleganza innata di modi, settant'anni incredibilmente portati, sguardo limpido, sorriso sbarazzino.

Una di quelle persone che amano parlare, interagire, facendo restare la cosa lontana dall'invadenza, portando solamente bei lampi di colore.

Sono passati pochi mesi da unicamente conversazioni della durata di un caffè a piccoli tragitti di strada comune insieme o al non limitarsi a salutarsi giusto con un cenno sfuggente della mano quando ci si incontra in giro.

Ci sono persone con cui non serve una conoscenza di vecchia data per sentirle affini e provare un bel senso di naturalezza e piacere nel parlare con loro, nemmeno se c'è una grossa differenza d'età, fortunatamente il cervello può non seguire l'età anagrafica del corpo.

Che avranno da spartire una donna di trent'anni e un uomo di settanta viene da chiedersi. Molto. Tra animi affini si può creare una complicità più profonda in dieci minuti che quella con qualcun'altro che si conosce da anni. Al signor Ernesto potrei dire senza problemi anche che penso di aver messo male il tampax perché sento fastidio, o confidargli un segreto prezioso che ho.

Si, nulla di strano, come lui mi dice della moglie adorata che deve accudire perché è sulla sedia a rotelle, del tumore che ha affrontato, di com'è ritrovarsi alla sua età ad avere di nuovo la casa piena, con una dei figli ancora bisognosa del suo appoggio dopo un matrimonio finito male e la nipote che va all'università.

La cosa bella è che lui parla di tutto semplicemente raccontando, non ho mai sentito una lamentela, solo una straordinaria forza d'animo e una rassicurante presenza di spirito.

Sono affezionata al signor Ernesto, penso che sia davvero un uomo buono e un buon uomo, una persona di raro valore.

Per questo alla fine di ogni nostra conversazione ci tengo tanto a dirgli qualcosa del tipo: è stato davvero un piacere incontrarla, oggi è una giornata orribile ma parlare con lei è bello sempre, signor Ernesto per uno come lei mi auguro veramente con tutto il cuore che il futuro diventi il più roseo possibile.

Certe persone se lo meritano, si meritano attenzione e considerazione e di non essere date per scontate, perché sono quegli individui che per come si comportano e per cosa trasmettono, alimentano ancora una cosa quasi completamente uccisa: la fiducia nel prossimo.