Il mondo visto da una trentenne con i piedi saldamente piantati sulle nuvole.
mercoledì 16 gennaio 2013
Neurino
Camminando in una strettoia sul marciapiede mi sono scontrata con un signore, veramente è più lui che è venuto addosso a me. Ci fermiamo entrambi.
"Mi scusi tanto" dice lui.
Patato... era un cieco. Allora dico io: "Scusi lei, colpa mia". Poi Neurino, il neurone del mio cervello che poverino è nato sbilenco rispetto agli altri ma è tanto carino e cerca comunque di rendersi utile dando da mangiare al criceto sulla ruota, ha ritenuto impellente farmi aggiungere:
"Sono io che non stavo guardando dove andavo!"
A volte ci penso a tagliare gli impulsi elettrici a Neurino, ma poi con che coraggio spiegherei al criceto che il suo amico non c'è più? Io sono amante degli animali!
martedì 15 gennaio 2013
Mai e poi mai
Mai e poi mai incastrare oggetti tra spalla e orecchio, a meno che non si abbia un bicipite largo come quello di un toro o l'oggetto in questione non sia costruito per rimbalzare.
Mai e men che meno mai incastrare oggetti tra spalla e orecchio su un balcone.
Noooooo-3°piano-oooo-2°-oooo-1°-oooo-Scrack.
Si è addormentato nelle braccia del Signore della Tecnologia, all'età di 2 settimane
Samsung Galaxy SII.
Ne da il triste annuncio la signorina Francone che d'ora in poi ha fatto voto di utilizzare il proprio cinto scapolare solo per fare spallucce.
Si fiori, qualsiasi altro regalo, ma anche opere di bene, tra cui possibilmente l'invenzione di un touch screen di titanio.
venerdì 11 gennaio 2013
Andar per pensieri
"Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
nè percepire nulla dalle persone appena sfiorate.
Ti meravigli se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell'individuo dal quale volevi fuggire.
Spostarsi è facile, spesso lo impone il lavoro, o si vola in vacanza dall'altra parte dell'emisfero per tornare indietro identici a come si è partiti. Muoversi con occhi sgranati è inutile, quando l'anima resta chiusa nella cassaforte di casa... quando non lo è, l'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato.
Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare.
Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con qualcuno la magia di quella scoperta."
Ode alla Vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
mercoledì 9 gennaio 2013
martedì 8 gennaio 2013
sabato 5 gennaio 2013
Trova le somiglianze
Mi hanno suggerito una somiglianza tra questa Lady e quella a destra del blog... (forse nella spada? però la mia non si vede, è dietro infilzata tra le scapole)
Non saprei, nel frattempo che confronto mi sento questa sigla del cuore!
Un sincero plauso
Davvero un sincero plauso alle persone:
-che sanno affrancarsi dalla concezione che la regola del quieto vivere assicura un benessere valido,
-per le quali esiste qualcosa di sacro e fondamentale sempre e comunque,
-che a certi compromessi e manipolazioni o al mistificare, per avere una parvenza di culo al caldo, preferiscono averlo al freddo che gela,
-che vogliono scegliere e non lasciare che qualcosa decida sempre per loro,
-che hanno il coraggio di lasciare una strada ormai esausta anche se non ce n'è già un'altra pronta e la devono tracciare,
-che invece di fare le lamentose insoddisfatte croniche, decidono di porre fine alla causa dell'insoddisfazione e basta,
-che se non hanno la forza di cambiare lo status di proprio malcontento almeno smettono di riversarlo sugli altri,
-per le quali le azioni parlano la stessa identica lingua delle parole,
-che non sono assuefatte alla cultura dell'alibi ad hoc per ogni circostanza e che ad un certo punto i primi da cui non li accettano più sono loro stessi,
-per le quali scappare di fronte a un problema è un sacrilegio,
-che non si preoccupano essenzialmente di avere un bel vestito da agnellini per confondersi nel gregge (che tra l'altro è lo stesso di cui sparlano e poi sfruttano per tutelare se stesse),
-che normalmente colpiscono positivamente ma è nel difficile che stupiscono e convincono, per quanto sanno comunque dimostrare il meglio invece del peggio,
-che non ritengono dovuto nulla che non diano,
-che volendo possono predicare bene perché razzolano allo stesso modo,
-quelle che se le si addita come presuntuose o le si sminuisce è solo perché non si è in grado di reggere il confronto.
Riflessioni pour parler...Tanto quasi tutti si dorme sereni perché se si prende come riferimento la media possiamo considerarci persone più che accettabili, no?
Certo che riuscisse proprio a stare sui coglioni sta media che poi è una massa di calore artificiale, molto abile nel far credere di essere l'unica capace di accogliere e dare una vera dignità tra pari(cannibali ignoti), magari non si sarebbe quasi tutti a dover prendere Maalox.
Sta grande,rassicurante,comprensiva famiglia che se la metti in discussione o non sei uno da divisa comunitaria, farà sicuramente il possibile per farti sparire, sentire demente, o almeno stufare.
Ci vogliono proprio le palle per riuscire a guardare in faccia e sfidare qualcosa che farà sempre di tutto per trovare la pagliuzza nel tuo occhio invece di guardare la trave nel proprio.
Se chi ci prova vince, poi però chissà come si sente tremendamente felice? Cavolo ha compiuto un'impresa! Metti che alla fine trova pure qualcun'altro cazzuto che gli da sostegno? Viene fuori una festa per la vittoria indimenticabile!
Sa, basta parlare di queste cose, che mi stanco già solo a scriverle, figuriamoci dovessi mettermi a farle...
martedì 1 gennaio 2013
Botte di fine anno
Comoda nottata danzereccia per fare ancora un brindisi o dieci. Comoda perché le scarpe erano quelle basse da dopo lavoro.
Dato che non dovevo concentrarmi su metodi di training autogeno per dimenticare la stanchezza dei piedini calzati in tacchi vertiginosi ho potuto fare la cosa che mi piace di più: osservare la gente intorno. Mi becco sta scena.
Lei: bella donna sulla quarantina, molto curata, labbra e naso rifatti, ma rifatti bene, vestita adeguatamente: attraente, non volgare, non emule di una diciottenne con la panza e le tette di fuori.
Lui: o belloccio che tra gli altri spicca, capelli abbastanza lunghi che fa figo e ribelle (o anche paggio), fisicato, con l'aria da "te piacerebbe fare un giro eh?", di quelli che mi sa che hanno il Suv grandissimo perché ce l'hanno piccolissimo oppure la Mini da eterni bimbiminchia.
La città è piccola, tutti più o meno si conoscono, quando si arriva ci si saluta con un calore e degli avviluppamenti da Decamerone.
"Scusami Ale, sono io bigottissima o sembrano tutti i fidanzati di tutti?"
"Dai è Capodanno! Si è un po' più allegri."
"Si va beh, e che è? quando uno è tanto allegro e ha il tasso alcolico alto si deve trasformare in Rocco Siffredi e Cicciolina?"
Fatto sta che i due di cui sopra evidentemente si conoscevano. Ad un certo punto si siedono su un divanetto, lei con la gamba accavallata con nulla da invidiare ad Alba Parietti, composta ma protesa verso di lui che è stravaccato con le gambe larghe, evidentemente a far prendere aria ai carboni ardenti.
Si parlano vicini vicini, c'è ormone nell'aria. Poi arriva una che si jetta su di lui, l'altra stoppa di parlare, la nuova arrivata lo abbraccia un po' e si rialza per andare a giocare a tetris corporeo con un altro tipo. Paggio (l'ho soprannominato così) non fa nemmeno la finta di essere un minimo infastidito dalla invadente intromissione e anzi gonfia il petto come il gallo del pollaio.
Si alzano, ballano stretti continuando a parlare, forse per mettersi d'accordo: poi si va da te o da me? e a un certo punto lui si allontana e lei si risiede. Scherza con altri amici però tenendo sempre l'occhio nella direzione da dove Paggio dovrebbe ritornare.
Torna, sarà andato a rinfrescarsi l'ugola per la serenata che canterà dopo, sembra che tiri dritto verso di lei che infatti lo punta e gli sorride a metà tra il malizioso e il contenta, e lui stupisce con effetti speciali (saprà che per conquistare una donna bisogna sorprenderla): derapa senza cagarla minimamente. In tempo zero lei toglie il sorriso e mette un'aria da fintissima indifferente alla cosa.
Paggio da un po' di pacche sulle spalle agli uomini, passa tra alcune donne come un'auto tra le spazzole rotanti dell'autolavaggio e finalmente, tirato a lustro, può dirigersi dalla sua bella. Un vero uomo sa come farsi perdonare, infatti appena arriva le tira su il cardigan per guardarle scherzosamente il culo. A questo punto ho visto proprio che lei l'ha guardato e perdonato..., ma invece di prenderlo e appenderlo al lampadario per le mutande deve aver pensato che quello era il meglio che passava il convento in tempi di crisi.
Capisco che c'è il detto che chi non tromba a Capodanno non tromba tutto l'anno, e magari lei era superstiziosa, però santoddio!
Non è affatto questione di far la puritana, che quando entro in chiesa si incendia l'acqua santa, ma penso che se si sceglie di passare dei momenti di puro sesso droga e rock & roll, che si scelga comunque un uomo che per il tempo che si passa con lui, minuti, ore, faccia sentire l'unica per cui ha occhi, pensieri, attenzioni.
Non è affatto questione di far la puritana, che quando entro in chiesa si incendia l'acqua santa, ma penso che se si sceglie di passare dei momenti di puro sesso droga e rock & roll, che si scelga comunque un uomo che per il tempo che si passa con lui, minuti, ore, faccia sentire l'unica per cui ha occhi, pensieri, attenzioni.
Sennò poi stiamo a lamentarci che sono tutti stronzi, ecc ecc, ma chi è che glielo concede e li lascia nella tranquillità che vada benissimo anche così?
Detesto un maschio nella stessa misura in cui adoro un uomo.
Paranormal activity
Mia madre è una gran risparmiatrice e avrà si e no un vizio, un vizio e mezzo. Lei prende i suoi soldini e si concede solo il lusso di comprare gioielli. Spiego: non è mica che fa colazione da Tiffany! Stiamo parlando di una donna che lavora da sempre per giusto mantenere se stessa e invece garantire di più ai suoi figli, ma quando ha una cifra congrua, invece di fare un viaggio alle Bahamas la investe così. E non li indossa nemmeno, li tiene lì nascosti.
Nascostì bene, ma così bene, che quando due mesi fa sono venuti i ladri, sembrava gli avesse fornito la loro geolocalizzazione precisa. Fortunatamente qualcosa si è salvato, non so bene esattamente cosa, o cosa esattamente ci fosse prima. Di certo so che le piacciono i brillanti. Perché brillano, perché non perdono valore, forse perché un diamante è per sempre e nella sua vita di cose per sempre ce ne sono state poche.
Comunque, fatto sta che ieri arriva con in mano un solitario per regalarlo a me.
- Dialogo normale tra una madre e una figlia in questa circostanza:
- Questo voglio che lo abbia tu, ti piace?
- Mamma grazie mille! Certo che mi piace è bellissimo, anche se peccato che tu non sia un uomo inginocchiato ai miei piedi.
Baci e abbracci.
- Dialogo tragicomico com'è realmente tra me e mia madre, una comunicazione oliata con la carta a vetro:
- Guarda se ti va bene perché a me no. (e me lo porge)
- Si, in questo dito va bene. (mamma non fai prima a dirmi che mi vuoi fare un regalo invece di sta pantomima?! Poi che stracippa di anelli metti mai che ti ho sempre solo visto con la fede, nonostante papà sia morto da ventidue anni)
Bello, però stavolta se puoi mettilo in un posto in cui non riesce ad arrivare anche una lumaca ubriaca.
- Sa, non fare dello spirito che non è il caso! Adesso metto le cose in una cassetta in banca. Prendilo.
- Va bene grazie.
- Dove lo metti?
- Lo metterò al sicuro non sotto il materasso.
- Sti due gatti lasciano sempre pelo dappertutto in casa?
- Hai ragione, appena ritorno a Torino vado ad annegarli nel Po perché passare l'aspirapolvere è una cosa troppo gravosa. (ma perché cacchio devi sempre fare la strega che quando mi portavo qui Kili ve la contavate sul divano e quando era scappato fuori dalla finestra mi eri venuta a svegliare di notte perché il gatto non c'era?! Va beh mamma, anche stavolta abbiamo avuto la nostra giusta dose di paranormal activity, certe abitudini son dure a morire, anni che tento di ammazzarle)
Ciao vado.
- Quando torni?
- Nelle prossime settimane. (magari a Carnevale così ci travestiamo da due che vanno d'amore e d'accordo)
So che mi vuole più bene del bene, ma ci sono quelle persone a cui ie piace fa' fatica e fa' faticà. Te fanno proprio passà a voglia de provà . Che poi non se lamentino se una se ne và.
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