lunedì 7 maggio 2012

E mò basta

Ieri si è festeggiato,     W i cori da stadio e va bene, ma due maroni che dalle 7 di stamattina, qualunque stazione radio parli solo di calcio!

Ad esempio potrebbero dire che è stata scoperta una variante, anche lei letale, del virus H1N1, o che sono stati trovati in Siberia resti di una possibile nuova specie di uomini contemporanei dell'Homo Sapiens e dell' Homo di Neanderthal.

Adesso, per ripicca, metto Radio Maria!

Scudetto!!


Pensare che nell'estate del '94, a 12 anni suonati; galeotta fu mia cugina con cui ero in vacanza e che è sempre stata una calciofila; sapevo a memoria la rosa dei giocatori della Nazionale, non perdevo una partita, manco quelle della Corea del Sud, ero addirittura competente! Me li sognavo la notte Bebeto e Romario e il rigore alto di Baggio!

Adesso so che a Torino ci sono la Juve e il  Toro, questo è quanto so di calcio.

Però quando una squadra di TO vince lo scudetto mi sento partecipe, in fondo è la mia città adottiva.

E lo sport calcio in sè, epurato da tutto ciò che ci sta intorno, mi piace come tutti gli sports, se visti giocati bene sono belli, sono sports. Si tratta di individui che riescono ad esprimere col corpo precisione, forza, eleganza, capacità.

Poi, se sei uno sportivo, nel senso che hai fatto sport seriamente, forse puoi non cogliere le finezze, o sapere a menadito regole e schemi, ma sai riconoscere ed apprezzare un bel gesto tecnico, una perla di realizzazione, e può non essere il tuo sport preferito, o quello che sai praticare (ci ho giocato un anno a calcio, alle superiori, punta; non sapevo e non so, fare più di dieci palleggi di seguito, ma ero veloce veloce ed avevo i quadricipiti di Ronaldo), ma ti coinvolge.

Lo sport è una miriade di cose, è emozione; gli ho regalato un ginocchio a 14 anni, un pollice a 28, ma tornassi indietro lo rifarei.

Ma comunque, Juve campione d'Italia, gente che passa sventolando bandiere e suonando il clacson, le vie e le piazze del centro piene di persone che per una sera sono tutte amiche, anche di più, fratelli, anche se il giorno dopo potranno mandarsi affanculo. Lo sport è anche questo, unione per un intento comune, collante.

Stasera ci potrebbero essere da una parte tutte le ragazze nude, invitanti come le sirene di Ulisse, e dall'altra il parrucchino di Antonio Conte, e gli uomini  non avrebbero dubbi su cosa scegliere...

Magia dello sport!

domenica 6 maggio 2012

Un giorno qualunque


Oggi mi hanno detto se sono finita in un pollaio. Perché la foto non rende e avevo già tolto il grosso della monnezza a mano, ma avevo la macchina totalmente ricoperta da una lanuggine appiccicosa.
Mai parcheggiare sotto piante sconosciute!

Poi mi hanno chiesto se ero Spagnola (?), ma se ho i capelli più biondi del biondo! Ah, sarà stato il mio accento langarolo che confonde la mia provenienza italica!

E ho immerso il viso nei fiori d'acacia e poi ho assaggiato il gelato fatto con gli stessi fiori...non rinuncerò mai al cibo che dà piacere, nemmeno se avrò il diabete e le arterie con placche di calcestruzzo!


Stress

È da ieri che ho uno spasmo alla palpebra superiore sinistra, diventerò come Cesara del TG5, o sarà solo una camionata di stress accumulato?

Se non andrò in giro con degli occhiali con delle montature su misura la risposta è la seconda.


sabato 5 maggio 2012

Ciliegine

Non ho letto nemmeno la trama, ho visto che c'era la Morante, che trovo un'attrice intensa e poi era un film girato in Francia con attori francesi.

Ultimamente sono i film che preferisco, perchè sono delicati, qualunque  storia portino sullo schermo.

E infatti è proprio bello bello. E in pieno accordo con il fatto che ultimamente la mia vita è scandita da coincidenze (e magari sapessi interpretare certi segni, perchè davvero sta diventando un fenomeno paranormale), la storia casualmente, per certi aspetti, è un abitino su misura per me.

Un film garbato, tanti tratti delineati linearmente senza la pretesa di stupire, la semplicità che esprime benissimo tutto, a pieno.

C'è il modo di sorridere, di ridere, di riconoscersi, di commuoversi, senza nessun eccesso, realisticamente, gentilmente.

E poi ci sono alcune frasi ed alcune immagini che si inseriscono tra le altre senza rumore, come le perle di una collana, ma che invece hanno una lucentezza fulgida rispetto alle altre.

E' una ciliegina sulla torta di film!

Temporale

Con questo tempo bisogna andare in giro con la borsa di Mary Poppins!

Prima canotta,pantaloni morbidi e scarpine senza calze,e in un attimo bisogna chiudersi come Superman in una cabina telefonica e cambiarsi!
Che adesso dove le trovi più le cabine telefoniche?!

Ho un'in-sofferenza profonda per le cose che cambiano in peggio all'improvviso, senza che tu possa capire come e perché, l'effetto è come se qualcuno ti dicesse: "ciao cara!" e poi bam!un pugno in faccia.
Ma da quando c'é il meteo, almeno il tempo atmosferico non rientra nella lista.

E poi così sfrutto l'armadio e le cose sepolte da secoli. Ommioddio ma quando ho comprato questo ero drogata, o che bello questo,ma perché non l'ho mai messo?

È passato un autobus e ho dovuto spostare l'ombrello a scudo per non essere schizzata,ho sperato che l'autista ci potesse leggere sopra mortacci tua.

Un uomo e una donna con una piccola telecamera si sono avvicinati e mi hanno chiesto se potevo rifare il gesto mentre loro filmavano.
Prima li avevo visti riprendere uno che suonava un citofono. "Così, adesso qui,strettissima sulla mano"

Bo?non ho chiesto nessuna informazione,ho accettato. Elvio si metterebbe le mani nei capelli perché non ho nemmeno firmato una liberatoria per la privacy, ma forte del mio motto: "E va beh!", non mi sono fatta tanti problemi, tanto non credo che la scena sia adatta a finire su un sito per soli adulti!

È di nuovo uscito il sole,chiudo l'ombrello.

Carillon

Stavo camminando al sole e a un tratto, da qualche parte  è arrivato il suono di un carillon.

Mi piace tanto guardare il meccanismo dei carillon, che fai scorrere il tuo dito sui puntini in rilievo come se si potesse risuonare noi stessi di quella musica dal timbro antico, inconfondibilmente di quel preciso strumento.

Non sono riuscita a capire esattamente da dove venisse, ma poi veniva davvero da qualche parte?! Magari lo sentivo solo io.

Una melodia conosciuta, quella che fa: tararàn tan tan, tararàn tan tan, tararàn tan tan, tararàn tan tan, tararàn tararàn, tararàn tararàn, tararàn tan tan tan, tara tara ràn...

Ho provato a cantarla aprendo l'applicazione del cel SoundHound, quella che riconosce i suoni. Mi ha dato "It's a small world" della Disney.

Poteva anche essere "Hanno ucciso l'uomo ragno" degli 883, perchè era comunque un suono troppo bello!

giovedì 3 maggio 2012

Magritte

Non è un cielo di Magritte. E' il cielo che sto vedendo adesso.

A vela


Un enorme massa d'acqua viene spostata, vinte le resistenze, e invece sembra solo di scivolare fluidi come la cosa più naturale.

Perché tutto è concatenato, connesso. I materiali, le forme, le opposizioni, le forze.

Andare a vela trasmette un senso rassicurante e di armonia. 
Conosci la tua barca, sai la sua lunghezza, la portanza delle sue vele, le sue possibilità. Puoi sapere da subito a quanti nodi massimi potrai andare, perchè c'è da subito e ci sarà sempre, una corrispondenza tra ciò che entrerà in gioco.

La variabile è esterna, il vento, o le onde, ma la tua barca se ben portata, se sei in grado di non far sventare le vele, andrà dove deve andare. 
Lei è lei, e ne hai coscienza e la curi, affinché possa sempre rispondere allo stesso modo.

Se tu la conosci non ti illuderà mai, di qualcosa che non potrà arrivare a fare, e allo stesso modo sarai sempre sicuro che ti riporterà in porto.         Questa è lealtà.


martedì 1 maggio 2012

Corsa

Ultimamente le mie decisioni d'azione avvengono all'ultimissimo minuto.
Una corsa per arrivare a prendere il treno,slalom tra le persone,scarti velocissimi.
Era tanto che non facevo una corsa al massimo delle mie possibilità.Una volta,prima di avere le ginocchia di una settantenne, andavo tutti i giorni a correre.

Quando corri, per superare la fatica,ti concentri sul rumore dei piedi sulla strada,del respiro,del battito.Non puoi sentire altro,non ce la fai,nemmeno i pensieri.
Quando la corsa è al termine, fai un ultimo allungo con la riserva di energie e ti senti bene,senti il tuo corpo che è una macchina straordinaria.

È brutto rendersi conto di non riuscire più a fare qualcosa,ci si sente deboli, come traditi dal proprio corpo, lo si detesta addirittura, ma chissà quante volte lui è stato bistrattato ingiustamente nei suoi ritmi armonici ed elementari.

Niente é dovuto.

Stamattina le ginocchia sono tornate amiche fidate, come se avessi ancora menischi, legamenti, cartilagine intatti. Nemmeno un piccolo fastidio,una defaiance nei cambi repentini di direzione.

Mi sono accorta che mentre correvo avevo i tratti del viso completamente distesi, e non crucciati come spesso li scopro senza accorgermene prima. Per quei dieci minuti a perdifiato mi sono sentita libera.

Mi sono gettata su un sedile, con la sensazione di essere il mio torace, perchè tutto il corpo era immobile e c'era solo lui che si alzava ed abbassava in modo intensamente palpabile.

Due ragazzi, lei sulla banchina lui in carrozza, si sono salutati in silenzio, finchè il treno non era troppo lontano per riuscire ancora a vedersi.
Solo guardandosi e facendosi  entrambi uno stesso gesto col pugno chiuso vicino alle labbra.

Mi sono  venuti gli occhi lucidi.