sabato 28 gennaio 2012

Song


Ci sono momenti...e ci sono musiche...che danno voce a quei momenti, per non farli implodere dentro, sprofondare.
Ascoltare e riascoltare una canzone,  di cui magari non si conoscono nemmeno tutte le parole, ma le note magicamente trasmettono il senso.
Feel love Ben Harper
"Eravamo in piedi nell'oscurità con le mani l'uno sul cuore dell'altro e non sprecavamo una parola..."

lunedì 23 gennaio 2012

Mapplethorpe


Levataccia per prendere il treno, in metro una canzone di Miguel Bosè di quelle che poi ti rimangono in testa per tutto il giorno:
Se tu non torni 
non tornerà nemmeno il sole
e resteremo quiii, io e mio fratello,
a guardare la terra,
che era così bella quando ci correvi,
con il profumo d'erba che tu respiravi,
... (non me la ricordo)
Così stanotte voglio una stella
a farmi compagnia
che ti serva da lontano,
ad indicarti la via,
così amoore amoore amoore, amore dove seii?
se non torni non c'è vita nei giorni mieiii

Quando era uscita, se avessi avuto più spirito d'intraprendenza, sicuramente avrei fatto un corso di Spagnolo e sarei partita alla ricerca di Miguel!

Partenza, con i canonici 10 minuti di ritardo, rassicuranti del fatto di trovarsi in patria. Il treno..., non ho ancora trovato un posto migliore dove leggere un libro, decine e decine di pagine senza alzare lo sguardo, il rumore delle rotaie culla il cervello, isola. Arrivo a Milano.

L'architettura ancora vecchio stampo di certe stazioni è così bella e romantica, mi sembra di vedere le persone in bianco e nero che partono, i bauli, i bastoni e gli ombrellini da passeggio.

Emergenza plin plin, bagni in cui si deve pagare 1€  per entrare, almeno sono più puliti di quello di casa mia, dove però puoi trovare per terra dei morbidi peli di gatto, o un gatto, o se sei fortunato, dei centesimi scivolati dalle tasche dei pantaloni. Una volta avevo letto un libro che parlava di un futuro in cui erano finiti i carburanti tradizionali e le persone venivano pagate per depositare i loro preziosi rifiuti organici da cui si creava il propellente..., potrebbe essere un buon incentivo a bere 2 litri di acqua al giorno, con caloroso ringraziamento delle coliche renali che saranno stanche di dover arrivare sempre nel cuore della notte! (dedicatemi un gesto scaramantico a piacere perché non vengano più a citofonare a me, thanks)

Fuori dalla stazione, Milano è un po' meno romantica, ma ci sono dappertutto locandine di mille spettacoli, eventi, mostre, tutti i giorni e a tutte le ore. Pro e contro, come ovunque.

Mostra di Robert Mapplethorpe, un famoso fotografo, essenzialmente di nudi (per chi si stesse chiedendo chi min...a sia sto Mapplethorpe). E' inutile, per certi tipi di immagine, la visione ci dev'essere prima, e poi viene la foto, il taglio o ce l'hai, o no. Questo segna il confine tra capolavoro e pornografia.

Le sue foto sono perfette, non c'è altro termine per definirle, ma è una perfezione che non stufa, che ti ammalia. Una spalla, una schiena, dei glutei, scolpiti in maniera non stucchevole, ma in una rigorosa integrità. E il muscolo tornito disegna linee morbide nella sua inserzione, la bellezza del tratto fluido e armonioso trascina i sensi in un senso di scorrevolezza languida e coinvolgente. In tutto questo la carnalità e la sensualità sono esaltate dalla purezza della forma, e così un pene non fa rumore, è semplicemente bello nella sua sostanza inscindibile col disegno del resto del corpo. Una foto che si intitola ''Cazzo'' diviene perciò  anch'essa assolutamente lecita e, anzi, quando ci separiamo il mio accompagnatore può tranquillamente e scherzosamente inviarmi un sms con scritto: dopo aver visto i mega ca... di Mappletorphe mi sento frustrato! 

Il corpo umano è autenticamente bello. Quando si guarda una statua greca di un nudo o un disegno preparatorio di Michelangelo, o di Leonardo, non c'è una libidine serpeggiante, li ammiri e basta.

Stavo scendendo degli scalini e ho rischiato una caviglia perchè invece di guardare dove mettevo i piedi stavo guardando una foto, o la foto ha guardato me, in primo piano, di una calla. Li trovo dei fiori meravigliosi, semplicissimi, puri, e allo stesso tempo sinuosi e intensi.

Siamo circondati da cose bellissime.

sabato 21 gennaio 2012

Nooo!

Ma no,pure questo! Io che sono di Alba cresciuta a omogeneizzati e nutella! Non avrei mai pensato di essere tradita così dal sangue del mio sangue, l'ultimo baluardo di sicurezza svanito...sigh

HK colpisce ancora


venerdì 20 gennaio 2012

Si saldi chi può

Per la prima volta da un bel po' di anni non mi tuffo nei negozi a fare incetta di abiti approfittando dei saldi, che poi non è che mi possa definire proprio una persona oculata, o comunque finisce spesso\sempre che me la racconti: si, ho speso tanto, ma ho preso tante cose; forse non metterò così sovente quei pantaloni color castoro cangianti al verde lucertola, ma erano a un prezzo stracciato!

Meglio entrare in un negozio, vedere qualcosa che ti attira, molte cose, dover scegliere perché l'erba voglio cresce solo nel giardino del re, fissarle sperando che qualcuna ti sembri paradossalmente non più così attraente e combinazione ricordarsi che si è in periodo di sconti, non si deve rinunciare questa volta, botte piena e moglie ubriaca!

E' stata la volta dell'intimo. Che soddisfacesse puramente il mio gusto, il mio sentirmici femminile e a mio agio, senza caricarlo della funzione specifica di ispirare pensieri bollenti, solo l'intenzione di metterlo e trovarlo bello su di me e trovarmi bella io con esso indosso. 

Nasconderlo poi sotto gli altri vestiti sapendo però che è l'indumento che fascia più da vicino la propria pelle, l'ultimo ad essere tolto e a restituire l'immagine corporea incorniciata. Non lo si espone, non sempre almeno, ma c'è.

E cos'è una donna se non tutto quel mondo che non trapela all'istante, ma che si avverte accanto a lei... 

giovedì 19 gennaio 2012

Come si potrebbe vivere senza...

Per gli "estimatori" con tutto il cuore, come me, di Hello Kitty, dopo l'abbigliamento e le stoviglie e la moquette dell'auto e i bavaglini e gli elastici per capelli e i braccioli da mare e le lenzuola e gli ombrelli e le caramelle e dimmi 3cose che ti porteresti sulla luna e una sarebbe per forza firmata Hello Kitty, ecco finalmente un prodotto adeguato!!! Kili e Brici ringraziano, quando qualcosa di bello lo puoi condividere con chi ami ha tutto un altro senso

martedì 17 gennaio 2012

Uno nessuno centomila

Partire prevenuti, si sa, ti chiude in partenza delle porte. Certo, nell'andare a lavorare per un lavoro che non è il tuo, ma di necessità, con mille .azzi per la testa, non è che uno si sveglia proprio con l'entusiasmo dei personaggi del Mulino Bianco!

Eppure ogni giornata a contatto con le persone riserva tanti o pochi spunti, ma qualcosa riserva sempre. Questo è quello che in 3 giorni nei panni di promoter per un'acqua, mi ha offerto la vie (c'est français).

Uno può andare li, dire gli hot spot imparati a memoria e tanti cari saluti, il suo dovere puro e semplice l'ha fatto, ma allora si, che torni a casa sperando di romperti una gamba sulle scale e avere una scusa inattaccabile per non tornare il giorno dopo. Occorre trovare uno stimolo, un senso.

Ripetere per 8 ore più o meno le stesse cose stressa le corde vocali e i neuroni, bisogna selezionare il target in base all'articolo: capire il tipo di acquirente da un'occhiata all'età, ai vestiti, al contenuto del carrello, particolari in un secondo, cogliere anche solo uno sguardo furtivo di interesse mal celato da un'andatura frettolosa, un'indecisione nella scelta che lascia aperta la possibilità di far virare i propositi iniziali, scegliere l'obiettivo e scegliere l'approccio, fondamentale, la prima frase predisporrà all'ascolto, o alla fuga, il tono della voce e la velocità delle parole, più caldi e lenti se è mattina presto, squillanti e dritti al sodo se l'ora di pranzo o di cena si avvicina, scartabellando una precisa analisi chimica di fronte a chi fa il saputo sulla differenza tra nitrati e nitriti, o , come unico dato citare solo l'altezza della sorgente restituendo l'immagine di una purezza incontaminata così in alto che nemmeno gli stambecchi riescono ad arrivarci per dare una leccatina. 
Alcune sfumature, ce ne sono altre a carrettate, ma mica posso svelare tutti i miei segreti!

Mi piace parlare con le persone, non mi piace intortarle o ingannarle, ma devo vendere un prodotto, fortunatamente un buon prodotto, così l'opera di convincimento risulta una sfida, non una presa per il deretano. 

Questa è la parte attiva, poi c'è la parte passiva che di passività apparente si tratta. E' l'osservare e talvolta ascoltare lo sciame di individui che ti scorrono davanti, rimanere indifferenti di fronte ad alcuni e sentire che altri mettono in movimento certe tue corde interiori.

Come guardare i bambini addormentati nei passeggini e respirare pace perché il sonno dei bambini è totale abbandono del corpo, ma soprattutto totale assenza di pesantezza nei loro sogni, i corpicini sono sorretti, ma    ci si aspetta di vederli levitare da un momento all'altro. Quando sono svegli ingaggiare con loro sfide a nascondino dietro a genitori inconsapevoli del gioco, o suscitare un sorriso meraviglioso col proprio, vedere che, allontanandosi, ti cercano con lo sguardo fino all'ultimo perché li hai resi candidamente felici.

Un uomo in sedia a rotelle elettrica che finge divertito di andare contro un carrello che gli sbarra la strada e poi mi guarda e mi dice che aveva immaginato uno speronamento con la sua nave su ruote, mi racconta emozionato le vicende della corazzata Bismark che fa polpette delle navi inglesi finchè Churcill non le invia contro una potenza di aerei, cacciatorpedinieri e corazzate e la Bismark, dopo una strenua lotta, è costretta ad azionare le cariche di autoaffondamento e scomparire negli abissi con duemila dei suoi uomini. Le persone ci passavano vicino e ci guardavano come si guarda qualcosa di strano. La cosa strana è non rimanere rapiti da un racconto appassionato. Alla fine l'uomo mi dice: "grazie per la conversazione" e se ne va ... Grazie a lei, ho il tempo di dire.

Chi forse si sente solo e non ha chi lo ascolta quanto vorrebbe, a cui inizio a parlare da promoter, ma smetto quasi subito tanto "non ce n'è", rimanendo solo Diana e facendo due parole. Vengo a conoscenza dei rami genealogici, dei cataclismi e delle vicende delle più svariate famiglie. Siamo partiti da buongiorno e chissà come arrivati alle emorroidi!

Ho visto decine di coppie sfilarmi sotto gli occhi, quelle molto giovani e scanzonate, quelle con ancora tutta una vita davanti, ma già stanche e svogliate l'uno dell'altra, si salvi chi può. Poi sono arrivati due corpi che contenevano un'anima sola. Raramente accade, ma accade, di incontrare due anime gemelle e lo si avverte semplicemente perché la perfezione si respira, crea un'aurea. Circa 60anni, forse meno, forse più, Italiani? Stranieri? lui un omone, lei una donnina, vestiti entrambi di nero che addosso a loro sembrava un colore luminoso. Passo all'unisono, uno dei due aveva una leggera zoppia, ma chi? L'andatura era una sola e parlava di chilometri e chilometri di vita insieme, di viaggi, ricordi, esperienze, passatopresentefuturo, unione. E' difficile da descrivere, gli animi romantici forse capiscono ciò di cui parlo.

E poi c'è chi anche se ti rivolgi a lui\lei ti passa accanto facendo finta di non sentirti, come se fossi trasparente, nemmeno un "no grazie" di cortesia che non toglie nessun tempo, ma semplicemente non restituisce il nulla, la cosa più triste, ma non per me in quel momento, cioè, non ha creato nessuno scompiglio dentro di me, triste in generale, chiusura ignorante.

Dulcis in fundo, che tanto dolce non è, proposte smaccate da due persone appena conosciute, sposate entrambe... , forse mi hanno scambiato per una lavanderia a gettoni, ci vorrebbe un post a parte per dire cosa ne penso, ma forse brucerebbe il blog per quanto sarei caustica.  

Anche se non è facile bisognerebbe provare a considerare ogni giorno come una possibilità, ci può essere sempre qualcosa che ci lascia una sorta di imprinting, basta avere le antenne ricettive e non essere persone in letargo anche da sveglie.
Au revoir

martedì 10 gennaio 2012

sabato 24 dicembre 2011

Merry Christmas!

Non è mai troppo tardi per svestire i panni da grinch e indossare quelli da elfo, o al limite da renna nel caso si sia dotati di corna, quando sta per arrivare il Natale. E' una luminosa atmosfera quella che evoca, lasciando perdere l'obbligo al regalo che stupisce e tutto ciò che è bello fuori, ma vuoto dentro. Richiama la voglia di sentire, cercare, incontrare, scaldare in un abbraccio quelli a cui si tiene davvero. Si, perché c'è la crisi e si deve andare al risparmio: di pensieri, energie, affetti inutili. E dalla scrematura ecco restituite le cose e le persone vere per noi.

Regalare, più importante regalarsi, certi che sia un dono che ripaga, di una voce amica, di una voce innamorata, di una vicinanza dolce.
Questa mattina sono entrata in un negozio e mi stavo provando un cappotto, bello, ma davvero un regalo, superfluo, per cui serviva un commento entusiastico e sincero da parte di qualcun altro per sovrastare il frinire del grillo parlante : ''nel tuo armadio ci sono cappotti chiusi come mummie in custodie che nemmeno ti ricordi di avere, ne puoi, o meglio, devi farne a meno!''.

Ecco a chi chiedere, un giovane ragazzo appartenente alla schiera della sicurezza, arruolato giusto in periodo festivo per controllare i negozi superaffollati, costretto a stare lì immobile in silenzio, a scrutare e basta. Ne avrà due palle (di natale), penso, non gli dispiacerà fare due parole e così si allena anche a dare consigli ad un'eventuale fidanzata, che gli uomini sono così improvvisamente lobotomizzati quando una fanciulla chiede loro un consiglio su un abito! ''Come mi sta??'' e in quell'occasione gli va pure bene che desideriamo un'impressione schietta e sincera : sembri Belen Rodriguez oppure un quadro di Picasso; ma loro non ce la fanno proprio e tra un verso gutturale e l'altro, al massimo sanno dire: ''Non so? Deve piacere a te'', beh, grazie, la prossima volta a fare shopping, anche per acquistare qualcosa di bello ai suoi occhi, mi porto un babbuino!

''Ciao,scusa? immaginami vestita in maniera più elegante e dimmi come mi sta questo cappottino'' (facilitiamo la cosa ed evitiamo di perder tempo a disquisire sul fatto che non ho gli abiti adatti). (Ma parla con me? ! Non era scritto nel contratto che avrei potuto interagire con le clienti, e che le dico? Devo essere serio e composto) '' Non ti sta affatto male'' ''Immaginavo che rimanessi sul vago, ma la tua risposta non vuol dire niente, non ti sta male è diverso da: ti sta bene! Coraggio, se ti ho chiesto, e grazie per la tua attenzione, è perché voglio un'opinione sincera''. Sorride, si toglie di dosso un po' di amido del completo nero ''Ti sta molto bene, è perfetto di spalle e anche se potrebbe essere più stretto in vita ti fa una bella figura''. Wow, non mi aspettavo cotanta competenza! ''Ok,allora grazie mille,buon Natale!''.

Bene, ho fatto un regalo a me, perché mi annovero tra le persone a cui voglio bene, e poi sono ripartita alla ricerca dei pensieri per gli altri.
Pensieri sinceri, dietro ad un pensiero sincero c'è molto di più, c'è tempo dedicato, c'è l'aspettativa della gioia per un sorriso ricevuto quando il pacco verrà aperto, c'è una ricerca non banale, ma mirata, al punto che non si ha timore di dire: il tuo regalo arriverà, ma non oggi perché per quella cosa in particolare che ho scelto proprio  per te, mi serve altro tempo, c'è attenzione, c'è il prendersi cura, c'è amore.

E' un peccato non farsi contagiare dallo spirito del Natale, ma per tutto l'anno!

venerdì 9 dicembre 2011

Amore in bottiglia



Ero in un centro dall'aspetto mistico,dove avrei ricevuto un massaggio riequilibrante per i miei acciacchi, detti anche chakra, mi dicono di attendere un attimo e mi accompagnano in una saletta. Nel tragitto supero il bancone della zona "bar" e sorrido...vedo una bottiglia in apparente anonimo vetro con dentro un apparentemente anonimo liquido trasparente, ma non mi ero mai così sbagliata!

Infatti sul collo della bottiglia c'era attaccato un biglietto con scritto : AMORE.

Cavolo, quello che tutti cercano era in quella bottiglia, non mi sono lanciata a tracannarla perché io li ho visti tutti i film di Indiana Jones, mai fidarsi di ciò che sembra, sicuramente il mio peso sulle piastrelle davanti al bancone avrebbe innescato un meccanismo di leve e carrucole con risultato il lancio di frecce mortali imbevute in veleno di scorpione.


Meglio desistere per studiare un piano, tanto la mappa per tornare in quel posto non devo nemmeno tatuarmela addosso sotto mentite spoglie, ce l'ho sul Tom Tom in destinazioni recenti, w la tecnologia!
Mi ricordo una volta ,una compagna di scuola che quando aveva mal di gola metteva intorno al collo un fazzoletto verde.

Niente antiinfiammatori o antibiotici, lei si curava coi colori, ci credeva, si, questo è il segreto, la mente dà grandi risultati quando il desiderio e la convinzione sono profondi.

Il biglietto con scritto "amore" lo si può attaccare anche sulla bottiglia che abbiamo in casa, sulla teglia della pasta al forno, o sul tubetto del dentifricio. Se lo si sente, dentro di sé, o di esserne circondati, si può pensare anche di scriverlo sull'idraulico liquido.
In questo momento 4kg di puro amore dormono sulla mia pancia, bella la mia gattina!